| CONCERTO D’ORGANO e PERCUSSIONI |
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| Scritto da Administrator |
| Giovedì 10 Dicembre 2009 08:57 |
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(PERCUSSIONI, VIELLA, CIARAMEDDA, FLAUTO DA TAMBURO) FABIANA CIAMPI Organista, pianista e cembalista, ha ottenuto una borsa di studio per perfezionarsi a Londra presso la Royal Academy of Music e successivamente per studiare al Royal College of Music, conseguendo il diploma in “Early Music Studies” with honour. Ha frequentato corsi di perfezionamento con artisti quali: Luigi Ferdinando Tagliavini, Guy Bovet, Monika Henking. E’ stata invitata a suonare in varie rassegne sia come solista che in ensemble (Bologna, Ferrara, Pistoia, Verona, Senigallia, Cagliari, Berlino, Londra, Edimburgo, Las Palmas). Ha collaborato con Giorgio Piombini per la realizzazione della rassegna organistica “Itinerari organistici nella provincia di Bologna” giunta quest’anno alla XXIV edizione. E’ presidente della Associazione Arsarmonica, fondata con lo scopo di tutelare il prezioso patrimonio degli organi antichi in area bolognese e diffondere la cultura musicale nel territorio provinciale. Si è laureata presso il Conservatorio “G.B. Martini di Bologna (Laurea sperimentale di II livello in Organo Antico) con una tesi sulle arie e balli popolari del XVII secolo nelle trascrizioni per strumenti a tastiera (Ottobre 2009). Ha prodotto il cd “Quattro lembi di cielo” del compositore Daniele Venturi distribuito dall’etichetta Bongiovanni di Bologna (2009). Attualmente insegna Teoria e Solfeggio presso il Conservatorio “G. da Palestrina” di Cagliari. FABIO TRICOMI Catanese, laureato in Etnomusicologia all’Università di Bologna, si occupa dello studio di repertori musicali del Medioevo, sia in ambito colto che nella tradizione folkloristica. Attualmente suona come solista e i gruppo con diverse formazioni, curando in particolare aspetti tecnico-esecutivi di vari strumenti musicali mediterranei e mediorientali Ha inciso per la RCA, Folkstudio, Ricordi, Quadrivium, Arts, Gymel, Foné, Dongiovanni e ha partecipato alle più qualificate rassegne di musica antica in Italia e all’estero. E’ docente di musica etnica e medievale presso la scuola popolare di musica “Ivan Illich” di Bologna.
PASTORALE SICILIANA - Pastorale Domenico Zipoli - Pastorale (1688-1726)
BALLO DI MANTOVA Popolare - “Il Barabén” (dal repertorio di Melchiade Benni Associazione Benevenga Maggio, Monghidoro, Bologna) Giovan Battista Ferrini . - Partite sopra il Ballo di Mantova (c. 1601-1674) (dal Ms Mus. 41 della Biblioteca Comunale “Benincasa” – Ancona) IL RUGGIERO Popolare - “Il Ruggero” (dal repertorio di Melchiade Benni) Bernardo Storace - Capriccio sopra Ruggiero, 9 partite (sec. XVII) LA MONICA Anonimo olandese - Almande de la nonette (1599) Nicholas Lebègue - Noel “Une Vierge Pulcelle” (1631-1702) William Byrd - The Queen’s Alman (c.1543 – c.1623) ARIA DI FIORENZA J.P. Sweelinck - Ballo del Granduca Anonimo spagnolo - Bayle del Gran Duque (sec. XVII) LA BERGAMASCA Popolare - “Bergamasch” (dal repertorio di Melchiade Benni) Samuel Scheidt - Bergamasca (1587-1654) Anonimo inglese - My Lady Carey’s Dumpe LA BATTAGLIA Benedetto Storace - Ballo della Battaglia PASTORALE Joan Ambrosio Dalza - Piva L’ORGANO OLGIATI - 1628 di SALVE In uno scenario di luci e di colori, tra altari di stile barocco, sotto le volte decorate con pregevoli stucchi settecenteschi, campeggia nella Chiesa Parrocchiale di Salve il monumentale storico organo, costruito nel 1628 e resaturato nel 1978 con la consulenza tecnico-artistica del M° Prof. Luigi Celeghin, titolare della cattedra d’Organo al Conservatorio “S. Cecilia” di Roma. La paternità di questo strumento si deduce da una scritta incisa a mano con stilo sulla canna maggiore di facciata: “1628- Giovane Batista Olgiati di Como con Tomaso Mauro di Muro”. L’Organo, di sicura ispirazione lombarda ed in particolare antegnatiana (divisione in 5 scomparti della facciata, con la collocazione in alto dei cosiddetti “organetti morti”) ha compiuto 380 anni di vita, senza aver subito sostanziali modifiche. Con il recente restauro, lo strumento è stato restituito senza sofisticazioni al suo splendore originario: tastiera e pedaliera sono state ricostruite secondo modelli seicenteschi; su un totale di 393 canne appena 13 sono state ricostruite, perchè mancanti; la lavorazione artigianale delle canne metalliche tutte lavorate a mano offre una risultante fonica morbida, trasparente e nel contempo brilante; dall’esame di alcune canne è stato possibile dedurre anche un tipo di temperamento in vigore nel ‘600. Questo gioiello dell’arte organaria, risultato tra i più antichi d’Italia e sicuramente il più antico in Puglia, che per oltre tre secoli e mezzo ha sostenuto il canto di tante generazioni di salvesi de ha varcato i confini della Chiesa e della città di Salve dacchè nelle varie stagioni concertistiche ha visto alternarsi alla sua tastiera numerosi organisti anche di fama internazionale, rimane a testimonianza di un’arte e di una cultura che era e deve essere, nella più schietta autenticità, orgoglio di noi tutti. |
| Ultimo aggiornamento Giovedì 10 Dicembre 2009 09:07 |







La Parrocchia “S. NICOLA MAGNO” di Salve con il patrocinio del Comune di Salve in collaborazione con AMIS Nazionale e A.I.O.C. - Ass. Italiana Organisti di Chiesa nell’ambito della SECONDA Rassegna Nazionale degli ANTICHI ORGANI Italiani (UNICA TAPPA in PUGLIA) presentano un CONCERTO D’ORGANO e PERCUSSIONI con l’ORGANO “Olgiati-Mauro 1628” (il più antico organo di Puglia)