Contenuto principale

Salve è Bandiera BLU

Bandiera Blu

Bandiera Blu

Dal 2009 la FEE (Foundation for Environment Education) conferisce alle Marine di Salve il prestigioso riconoscimento della "Bandiera Blu".


Tale Merito sarà da stimolo per noi salvesi a guardare il nostro territorio con grande rispetto e a rafforzare sempre più l'impegno verso un futuro migliore.

Il Programma Internazionale Bandiera Blu

Il Programma Bandiera Blu, Eco-label Internazionale per la certificazione della qualità ambientale delle località rivierasche si è affermato ed è attualmente riconosciuto in tutto il Mondo, sia dai turisti che dagli operatori turistici, come un valido eco-label relativamente al turismo sostenibile in località turistiche marine e lacustri.

“Bandiera Blu” è condotto dall’organizzazione non-governativa e no-profit “Foundation for Environmental Education” (FEE). Tale Programma è operativo in Europa dal 1987; con l’inizio del nuovo secolo la FEE ha sottoscritto un Protocollo di partnership globale con il Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP) quindi, un Protocollo d’Intesa con l’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite (UNWTO), di cui è anche membro affiliato., per cui il Programma inizialmente europeo è stato esteso in 41 paesi in tutto il Mondo.

L’obiettivo principale del Programma Bandiera Blu, è quello di promuovere nei Comuni rivieraschi una conduzione sostenibile del territorio attraverso una serie di indicazioni che mettono alla base delle scelte politiche, l’attenzione e la cura per l’ambiente.

I criteri del Programma vengono aggiornati periodicamente in modo tale da spingere le amministrazioni locali partecipanti ad impegnarsi per risolvere, e migliorare nel tempo, le problematiche relative alla gestione del territorio al fine di una attenta salvaguardia dell’ambiente. La valutazione delle auto-candidature, inviate ogni anno compilando uno specifico questionario e allegando idonea documentazione a supporto, avviene attraverso i lavori di una Commissione di Giuria, all’interno della quale sono presenti rappresentanti di enti istituzionali quali Presidenza del Consiglio-Dipartimento del Turismo, Ministero delle Attività Agricole e Forestali, Comando Generale delle Capitanerie di Porto, ENEA, ISPRA, Coordinamento Assessorati al Turismo delle Regioni, DECOS -Università della Tuscia, nonché da organismi privati, quali la Federazione Nazionale Nuoto – Sezione Salvamento, i Sindacati Balneari SIB-Confcommercio e FIBA-Confesercenti , che ne condividono il fine e l’approccio metodologico. Già da alcuni anni, per la valutazione delle candidature, è stato introdotto l’iter procedurale certificato secondo la norma UNI EN ISO 9001-2000.

Il Questionario Bandiera Blu si compone di 12 sezioni, come di seguito indicato:

  1. Notizie di carattere generale
  2. Certificazione Ambientale
  3. Qualità delle acque di balneazione
  4. Depurazione delle acque reflue
  5. Gestione dei rifiuti
  6. Educazione Ambientale ed Informazione
  7. Iniziative Ambientali
  8. Turismo
  9. La Spiaggia
  10. Lo stabilimento balneare
  11. Pesca professionale
  12. Adempimenti

Di queste, la prima sezione riveste valenza meramente qualitativa, in quanto vengono richieste notizie di carattere generale, utili comunque per le successive valutazioni quantitative delle altre sezioni; viene anche richiesto un supporto cartografico del territorio comunale d’interesse, con evidenziata l’ubicazione di quelle infrastrutture necessarie per l’idoneità complessiva del sito e che saranno oggetto di verifiche successive in loco da parte di soggetti istituzionali e della FEE stessa. La FEE ha potuto contare fino allo scorso anno per le verifiche sul territorio sulla collaborazione del Comando Carabinieri per la tutela dell’ambiente per quanto attiene la depurazione,da quest’anno per le visite di verifica sui litorali Ha il supporto del Corpo delle Capitanerie di Porto.

 

La qualità delle acque di balneazione è un criterio imperativo: solo le località, le cui acque sono risultate eccellenti nella stagione precedente, possono presentare la candidatura. Per quanto riguarda la depurazione, solo località con impianto di depurazione almeno con trattamento secondario possono procedere nel percorso di valutazione. In particolare, inoltre, non vengono prese in considerazione località che non abbiano almeno l’80% dell’allaccio in fognatura delle acque reflue, dell’intero territorio della località candidata. Per quanto riguarda la raccolta differenziata, recentemente è stato richiesto un incremento nella percentuale di raccolta differenziata minima per l’accesso alle valutazioni.

È evidente come al centro delle diverse problematiche diversificate, è posta, in maniera trasversale, la necessità di garantire la massima vivibilità del territorio che si manifesta attraverso una serie di interventi (la depurazione delle acque reflue; la gestione dei rifiuti con particolare attenzione alla raccolta differenziata e ai rifiuti pericolosi, quali batterie esauste ed oli usati; la regolamentazione del traffico veicolare, anche attraverso l’istituzione di aree pedonali, piste ciclabili, parcheggi decentrati e bus – navetta; la cura dell’arredo ed il decoro urbano; la sicurezza ed i servizi in spiaggia).

Nel corso della stagione estiva, tutte le località insignite della Bandiera Blu, sono oggetto di visite di controllo, al fine di verificare la conformità ai criteri stabiliti dal Programma.

La partecipazione dei Comuni al programma Bandiera Blu è gratuita, sia per quanto attiene la valutazione e la certificazione che per le visite di controllo che sono totalmente a carico della FEE.

Nei venti anni nei quali il Programma Bandiera Blu ha accompagnato tanti dei Comuni rivieraschi italiani, è stato possibile verificare un’evoluzione significativamente positiva delle condizioni di vivibilità dei Comuni stessi, pur con un incremento delle pressioni esercitate dall’aumento del numero di turisti che frequentano tali località.

Criteri internazionali per le spiagge
Legenda: (i) = imperativo (g) = guida
EDUCAZIONE AMBIENTALE E INFORMAZIONE
  1. Le informazioni relative agli ecosistemi costieri, alle aree naturali e sensibili devono essere affisse (i)
  2. Le informazioni sulla qualità delle acque di balneazione devono essere affisse (i)
  3. Le informazioni riguardanti la Campagna Bandiera Blu devono essere affisse (i)
  4. Il codice di condotta concernente l’area della spiaggia deve essere affisso e le ordinanze balneari devono poter essere disponibili, quando richieste (i)
  5. Un minimo di 5 attività di educazione ambientale devono essere proposte ogni anno (i)

    QUALITA’ DELLE ACQUE
  6. Conformità con i valori previsti dalla Direttiva Europea sulle Acque di Balneazione, relativamente a: Coliformi totali, Coliformi fecali e Streptococchi fecali (i)
  7. Nessuna discarica urbana o industriale deve essere presente in prossimità della spiaggia (i)
  8. Monitoraggio della barriera corallina in prossimità della spiaggia (i - Caraibi, Sud e Est Africa; CRITERIO NON APPLICABILE PER I PAESI EUROPEI, MAROCCO E CANADA)
  9. Conformità alle Direttive Europee sul trattamento delle acque reflue e sulla qualità delle acque di scarico (g)
  10. Le alghe e gli altri tipi di vegetazione dovrebbero essere lasciati decomporre sulla spiaggia a meno che non rappresentino un fastidio (i)

    GESTIONE AMBIENTALE
  11. Un Comitato di Gestione della Spiaggia deve essere istituito e deve farsi carico della creazione di sistemi di gestione ambientale e di regolari audit sui servizi e sulle strutture della spiaggia (i - Caraibi, Marocco, Sud e Est Africa, Sud Pacifico; G - EUROPA E CANADA)
  12. La spiaggia e l’area ad essa prospiciente devono trovarsi nelle condizioni di massimo rispetto dei piani regolatori e della legislazione ambientale (i)
  13. La spiaggia deve essere pulita (i)
  14. Cestini per i rifiuti devono essere disponibili in numero sufficiente sulla spiaggia ed in prossimità di essa e devono essere regolarmente controllati e svuotati (i)
  15. Contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti devono essere disponibili sulla spiaggia ed in prossimità di essa (I – EUROPA, SUD E EST AFRICA, CANADA, SUD PACIFICO; g – Marocco e Caraibi)
  16. I servizi pubblici sulle spiagge devono essere adeguati e puliti, le acque di scarico devono essere allacciate al sistema fognario o stoccate in contenitori a tenuta stagna da svuotare in maniera appropriata (i)
  17. Sulla spiaggia deve essere fatto rispettare il divieto di campeggio, di circolazione con autoveicoli o motoveicoli e deve essere proibito ogni tipo di discarica (i)
  18. Deve essere strettamente osservato il divieto di accesso alla spiaggia di cani e di altri animali domestici (i)
  19. Le costruzioni e le attrezzature della spiaggia devono essere tenuti in buono stato di conservazione (i)
  20. Mezzi di trasporto sostenibili devono essere promossi nell’area circostante la spiaggia (g)

    SERVIZI E SICUREZZA
  21. Un numero adeguato di personale, servizi e attrezzature di salvataggio deve essere disponibile(i)
  22. L’equipaggiamento di pronto soccorso deve essere disponibile (i)
  23. Deve essere prevista la gestione dei diversi modi di utilizzo e fruizione della spiaggia, tale da prevenire conflitti ed incidenti (i)
  24. Piani di emergenza per i casi di inquinamento o rischio per la sicurezza ambientale devono essere predisposti (i)
  25. L’accesso alla spiaggia deve essere sicuro (i)
  26. La spiaggia deve essere pattugliata (G – Sud e Est Africa, Sud Pacifico, Marocco; CRITERIO NON APPLICABILE PER I PAESI EUROPEI E CANADA)
  27. Una fonte di acqua potabile deve essere disponibile sulla spiaggia (g)
  28. Almeno una spiaggia Bandiera Blu per ogni Comune deve avere un accesso e dei servizi per disabili (i)
  29. Una mappa nella quale siano indicati i differenti servizi presenti sulla spiaggia deve essere affissa (i)

 

Per i risultati delle analisi periodiche clicca qui.